Divites e comunione dei beni: ideali e realtà nelle fonti letterarie ed epigrafiche (IV-VI sec.)

L’adesione al cristianesimo ha comportato per la società romana tardoantica l’adozione di valori diversi da quelli tramandati dalla cultura classica: in particolare, il tradizionale evergetismo, che spingeva i ricchi ad impiegare parte delle loro sostanze a beneficio dei cittadini, è stato lentamente soppiantato, per effetto delle esortazioni neo-testamentarie, dall’aspirazione alla comunione dei beni tra i membri delle comunità cristiane e da una particolare attenzione verso i poveri, anche quelli non appartenenti alla compagine civica. Attraverso l’analisi di testi letterari (omelie, trattati, vite dei santi) ed epigrafi appartenenti all’Occidente latino tardoantico (IV-VI sec.), si cercherà sia di evidenziare la radicale trasformazione culturale operata a livello teorico e linguistico, sia di verificare quanto gli esempi concreti abbiano rispecchiato i nuovi modelli proposti.

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